SAVE! INSIEME PER AFFRONTARE L’EMERGENZA

La Pieve sta soffrendo

La fragilità di questa icona di arte, devozione e storia si manifesta in più modi. Gli affreschi sulle sue pareti, visibilmente intaccati da percolazioni e umidità, portano il segno dell’erosione del tempo. Ma il deterioramento sta intaccando anche la struttura stessa dell’edificio.

 

Nel dicembre 2024, a seguito del cedimento di una trave e di una porzione di copertura sopra la sagrestia, si è dovuti intervenire con urgenza, seppure con una soluzione temporanea. Nel giugno 2025 un significativo distacco di intonaci ha interessato la volta della navata centrale.

 

Un intervento organico e articolato di restauro è un obiettivo impegnativo e ha un orizzonte di lungo periodo.

 

L’emergenza, oggi, è arrestare il processo di degrado, intervenendo su coperture e facciate per bloccare le infiltrazioni prima che gli affreschi, già visibilmente deteriorati, vadano irrimediabilmente perduti e anche la stabilità della struttura stessa venga messa a rischio.

IL LUNGO E ARTICOLATO
PROGETTO DI RESTAURO

Il progetto elaborato per questo primo intervento ha già ricevuto l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bergamo e Brescia.

La realizzazione del progetto ci porterà:

  • una maggiore conoscenza del bene (indagini diagnostiche con varie tecniche; modello fotografico tridimensionale; tesi di laurea specialistica dedicata) e quindi una maggiore capacità di tutelarlo;
  • il recupero delle coperture (valutazione ed eventuale sostituzione di elementi lignei degradati; ripristino impermeabilità manto in coppi);
  • il restauro delle facciate (verifica con battitura degli intonaci; manutenzione dei serramenti delle finestre e torrini-lanterne; verifica sistemi antivolatili);
  • l’intervento sui solai del campanile per renderlo accessibile per manutenzioni e ispezioni;
  • uno studio in ottica di efficientamento energetico sull’impianto di riscaldamento e illuminazione;
  • la valorizzazione dell’area esterna con ripiantumazione che riduca l’effetto “isola di calore”;
  • l’elaborazione di un piano di conservazione preventiva e programmata.

Il restauro della Pieve Vecchia è molto più di un intervento architettonico: è un atto di responsabilità verso la nostra storia e un dono alle generazioni future.

 

Custodire questo luogo, così profondamente legato all’identità di Palazzolo, significa rafforzare i legami della comunità e alimentare uno spirito di solidarietà e unione. Prendersi cura dei luoghi e delle persone che li abitano è un gesto antico e nobile, capace di innalzare la qualità etica e culturale del nostro domani.

Questa consapevolezza ha già trovato forza nella risposta di numerose realtà associative e culturali palazzolesi, che hanno scelto di sostenere il progetto con iniziative culturali uniche e significative.

 

Ora anche tu puoi essere parte di questa storia. Con il tuo contributo, l’antica Pieve tornerà a splendere come simbolo vivo della nostra identità.

Insieme possiamo custodire il passato e costruire il futuro

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